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Asti cede con onore nella prima playoff

ASTI RUGBY - BOZZI LIVORNO 12-24
Asti Rugby: D'Angelo; Monacò, Cainzo, Pinna (32' st G. Binello), Ferroni; Sue, Pasquetti (34' st Leva); Knaflitz, Mamo, Di Maggio; Epifani (30' st Casanova), Viscardi; Piciaccia, Vitrani, M. Binello (30' st Tardito). A disp. Ghia, A. Binello, Diliberto. All. Regan Sue

Bozzi Livorno: Pelletti, Antraciti, Battagello (22' pt Burani), Chiesa, Reitsma, R. Squarcini, Brancoli, Ferrero, Del Bubba, Grassi, E. Squarcini, Baroni, Faggionatto, Morganti (35' st D'Ambrosio, 40' st Bellini), Ajello. A disp. Bernini, Goti, Zaccagna, Milianti All. Igli Borsato

Marcature: pt. 5' c.p. R. Squarcini (0-3); 8' c.p. D'Angelo (3-3); 16' c.p. R. Squarcini (3-6); 22' c.p. D'Angelo (6-6); 37' c.p. D'Angelo (9-6); 41' c.p. R. Squarcini (9-9). st. 15' m. Faggionatto e tr. R. Squarcini (9-16); 30' m. Pelletti (9-21); 40' c.p. D'Angelo (12-21); 42' dp. R. Squarcini (12-24).

Arbitro: Meanti di Crema
Provvedimenti disciplinari: espulsione temporanea Grassi (L) 22' pt.

Cronaca
“Siamo sconfitti ma non morti”. Le parole di Matteo Binello, pilone e uomo-mercato dell’Asti Rugby, riassumono in maniera perfetta l’esito della gara di andata dei playoff promozione in cui i galletti hano ceduto, a Costigliole, contro il favorito Bozzi Livorno.
Il match, giocato davanti a un pubblico di tutto rispetto, circa 600 persone, ha mantenuto le aspettative della vigilia, con due squadre molto guardinghe, attente soprattutto a non lasciare spazi agli avversari. I galletti si sono schierati con la novità di Regan Sue mediano di mischia e Pasquetti apertura, poi i due si sono anche scambiati di ruolo nel corso della gara. Il 9-9 del primo tempo fotografa bene due squadre contratte: nessuna meta e tre calci piazzati per parte, con i punti astigiani firmati da Lucas D’Angelo e quelli livornesi da Riccardo Squarcini, in un’alternanza quasi perfetta che ha visto i biancorossi mettere avanti la testa sul 9-6. Il buon arbitraggio di Meanti (con un giallo al livronese Grassi a metà frazione) ha tenuto gli animi decisamente calmi ma ha spezzettato un po’ il gioco contribuendo ulteriormente a impedire nei primi 40’ la realizzazione di una meta.
Decisivi, per le sorti del match, i primi venti minuti del secondo tempo, quando l’Asti abbassa leggermente la soglia d’attenzione e viene punito inesorabilmente dalle due mete (una sola trasformata) che il Livorno perfeziona tra il 15’ e il 30’. Entrambe le marcature nascono dal vero punto debole di giornata degli astigiani, la touche, e mettono in mostra il celebrato gioco alla mano dei labronici che nel primo tempo era stato molto ben arginato dai biancorossi. Tra le due mete, una prima fiammata offensiva dell’Asti registra un bel break di Ferroni, sugli sviluppi i biancorossi guadagnano un piazzato che D’Angelo calcia però fuori. Dal 30’ i padroni di casa tentano una reazione e con l’inserimento di forze fresche mettono in difficoltà i labronici: un paio di ovali mal controllati impediscono a Cainzo e D’Angelo di avvicinarsi alla meta, poi un piazzato del secondo fissa il punteggio sul 12-21, prima che a tempo scaduto un drop di Squarcini ristabilisca le distanze.
Finisce con i galletti ad applaudire lo splendido pubblico di Costigliole che ha sostenuto  la squadra per ottanta minuti, in una giornata che al di là del risultato costituisce un punto di non ritorno nella storia del rugby in riva al Tanaro. Per l’Asti è inevitabile ripartire dagli ultimi dieci minuti in cui una squadra finalmente libera da obblighi difensivi è riuscita davvero a mettere in difficoltà il Bozzi.

Gli spogliatoi
Si ferma a metà strada tra amarezza e orgoglio il dopogara in casa Asti Rugby, frutto di una sconfitta che non può non far male ma che allo stesso tempo ha confermato il valore dei ragazzi di Sue. “Gli ultimi dieci minuti di gara - dice infatti Matteo Binello - hanno dimostrato che possiamo anche dare fastidio al Livorno. In casa abbiamo giocato nell’unico modo possibile, coperti e “difensivi” di fronte a una squadra sulla carta favorita. Al ritorno tenteremo il tutto per tutto, anche scoprendoci se necessario. Il Livorno resta comunque a mio parere la squadra più forte che l’Asti ha incontrato in quattro anni di Serie B, il risultato quindi ci sta. Abbiamo disputato una grandissimo primo tempo, contenendo bene gli avversari, nel secondo invece abbiamo allentato la disciplina tattica, è scesa la soglia di attenzione e loro ci hanno subito puniti”.
Moderata soddisfazione anche per Regan Sue che ha visto “una partita per noi molto difficile, in cui ci samo comportati molto bene in alcuni punti, in primo luogo in mischia, mentre altre cose hanno funzionato meno bene a partire dalla touche. Siamo anche riusciti a mettere poche volte in azione la nostra maul.
Per quanto riguarda la mischia ordinata, comunque, specie sull’introduzione del Livorno, abbiamo lavorato al meglio. I nostri avversari hano dimostrato di sapere gestire meglio la partita in un’occasione così importante, facendo le scelte giuste quando serviva. Noi timorosi? Non direi, penso piuttosto che abbiamo sbagliato determinate scelte tattiche, specie sui calci.
Per il ritorno è ovviamente molto dura, mi aspetto che Livorno renda almeno il dieci per cento in più per il solo fatto di giocare in casa, ma nel rugby non si può mai dire, sappiamo quello che dobbiamo fare e ci proveremo”.
Si dice complessivamente soddisfatto il presidente biancorosso Enzo Carafa: “Bene la giornata nel suo complesso, dal punto di vista organizzativo e per l’afflusso di pubblico. In campo mi è piaciuta la mischia e anche i trequarti nella fase difensiva si sono comportati adeguatamente, da rivedere invece la touche: ne abbiamo perse troppe, fatto ancora più grave se consideriamo che in squadra abbiamo giocatori ideali per altezza e mezzi fisici in questo fondamentale. In settimana ci lavoreremo, per arrivare preparati a Livorno”.

Il passaggio del turno
Per ottenere la promozione in A, l'Asti Rugby dovrà cercare, nella trasferta di domenica a Livorno (si gioca alle 18) di realizzare una delle seguenti condizioni:

    • Vincere con bonus senza concederlo agli avversari (5-0)
    • Vincere senza bonus (4-0) o con bonus a entrambe le squadre (5-1) e con un margine di punti superiore ai 12
    • Se dovessero verificarsi le condizioni al punto 2 ma con un vantaggio dell'Asti di 12 punti, conterà, nell'ordine, la differenza mete e poi la differenza mete trasformate

     

     

     


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