| la stampa dell' Asti Rugby |
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Sconfitta contro Cus Genova
21 Ottobre 2007
ASTI: Lucas D’Angelo, Toni Daga, Alessandro Pinna, Luca Zanzotto, Emanuele Leva, Regan Sue, Cristian Indovino, Emiliano Knaflitz, Massimo Mamo, Alberto Binello, Francesco Narcisi, Elio Giacoma, Sabino Piciaccia, Angelo Vitrani, Sebastian Santos.
A disp. Ivan Tardito, Paolo Gariglio, Paolo Carafa, Alessandro Cuomo, Giovanni Binello, Demetrio Calluso, Luigi Diliberto Monella.
CUS Genova: Cadeddu, Giovenco, Sandri, Bernardini, Terzi, Panzaldi, Parodi, Manara, Palomba, Mignanego, Tacchetti, Poggi, Sciacchitano, Agrone, Prixione
Sostituzioni Asti: Tardito per Piciaccia, Cuomo per Indovino.
Punteggio 17-19 (6-7).
PT
3’ C. P. D’Angelo
7’ C. P. D’Angelo
35’ Meta Panzaldi trasformata Parodi
2T
48’ C. P. D’Angelo
55’ C. P. D’Angelo
64’ Meta Knaflitz non trasformata
72’ Meta Terzi non trasformata
78’ Meta Sandri trasformata Parodi
Partenza decisa del CESIN Asti. Due calci di punizione in sette minuti trasformati da D’Angelo fanno ben sperare il numeroso pubblico astigiano.
Ma dopo la sfuriata iniziale il Genova prende possesso territoriale e buon per l’Asti che il mediano genovese Parodi non sia preciso fallendo in cinque minuti ( 17’ e 20’ ) due piazzati.
La difesa dell’Asti esce bene da una situazione complicata nei propri ventidue metri, ma al 35’ l’errore che non ti aspetti da colui che non ti aspetti: Regan Sue si fa intercettare una maldestra giocata e fa volare l’ala genovese a posizionare la palla in mezzo ai pali; facile la successiva trasformazione.
Nel secondo tempo esce Indovino, schierato a sorpresa da Sue nel quindici iniziale e autore di una buona prestazione.
Riparte decisa la squadra biancorossa: dopo otto minuti un’altra punizione di D’angelo riporta la squadra in vantaggio. Al quarto d’ora Leva improvvisa un colpo di classe puro, sotto pressione calcia un drop da trenta metri che si infrange alto sul palo; l’arbitro ritorna sul vantaggio per l’Asti e dalla mischia esce Knaflitz che schiaccia la palla in meta. Non trasforma d’Angelo. Subito dopo Daga viene spinto oltre la linea laterale in area di meta senza riuscire a depositare la palla. E’ il momento migliore del Cesin che purtroppo subisce con Knaflitz un cartellino giallo.
Girandola di sostituzioni e alla mezz’ora si spegne la luce sulla Cittadella del Rugby nel Parco Tanaro, o meglio sulla squadra astigiana. Una rapida azione alla mano porta in quattro passaggi Terzi in meta successivamente non trasformata. Errore di Zanzotto al 35’ (unico neo in tutta la partita) che si fa intercettare un passaggio sulla propria linea dei ventidue e solo l’attento arbitro ravvisa l’avanti dell’ala genovese che si era proiettato in meta.
E’, purtroppo, il preambolo alla frittata che giunge tre minuti dopo. Rimbalzo anomalo contro un giocatore e la palla sulla metà campo schizza in mano a Sandri che si beve in corsa quattro astigiani e deposita la palla in meta e la partita in cassaforte. La trasformazione di Parodi fissa il punteggio sul 17 a 19. Ancora una volta fatali gli ultimi due minuti del match.
Un vecchio adagio sosteneva che non ci fosse il due senza il tre, speriamo proprio che la quarta non venga da sé …
Una citazione particolare va a Francesco Narcisi, autore di una prestazione maiuscola in touche e non solo
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