Cinque domande a mister Bertoncini

ASD ASTI RUGBY 1981 – RUGBY CLUB SPEZIA – domenica 30.11.2014 ore 14,30

In attesa del ritorno in campo dell’ASD ASTI RUGBY 1981 domenica 30.11.2014 alle ore 14,30 sul campo di Lungotanaro per la prima giornata di ritorno contro il RUGBY CLUB SPEZIA, abbiamo sottoposto cinque domande ad Achille Bertoncini l’allenatore della squadra astigiana.

1. Mister, può fare un bilancio della prima fase della stagione?

L’ obiettivo iniziale era quello di allargare il più possibile la base di scelta e nonostante ottime risposte continuerò in questa direzione  nonostante siano già 28 gli atleti utilizzati nelle prime 4 partite.          

2. Come ha trovato il livello tecnico delle squadre avversarie?

Ho trovato squadre competitive ed il livello è molto equilibrato.  Forse rispetto alle categorie superiori manca una certa continuità ma questo è un aspetto che riguarda anche noi.

3. Qual è a Suo parere La squadra più ostica del girone?

Vedo un certo equilibrio che mi fa stare in guardia con tutte le partecipanti. I risultati sono quasi sempre con differenze minime nei punteggi.

4. Rispetto al suo progetto iniziale a che punto è il miglioramento complessivo del gioco e dell’affiatamento tra i giocatori?

Il percorso è lungo ma si sta formando un ottimo gruppo che sopporta e risponde bene  alle sollecitazioni ed ai cambiamenti.

5. Ritiene che la pausa forzata per gli impegni della Nazionale sia stata utile o possa avere creato un calo di tensione nei suoi giocatori?

Assurda . Non si crea la possibilità di creare ritmi e continuità a fronte di cosa? Niente.  Mentre poi ci viene chiesto di giocare il 21 di dicembre e l’11 di gennaio.  Ripeto è assurdo.

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Una giornata con Diego Dominguez

Diego

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grande entusiasmo ieri alla Cittadella del Rugby di Asti per Diego Dominguez

Erano presenti 50 ragazzi ed una ventina fra tecnici e dirigenti in rappresentanza di moltissime società del Piemonte e della Liguria.

Erano presenti, oltre alle società di Asti, l’Alessandria, l’Acqui Rugby, Il Settimo Rugby Torino, il Biella, il Novi Rugby, il Tortona, il Savona, il Cogoleto, le Province dell’Ovest.

Presenti anche il Presidente del Comitato Piemonte Giorgio Zublena ed il Responsabile Tecnico del Piemonte Roberto Novarese.

L’allenamento si è basato sula tecnica individuale, aspetto che Dominguez ritiene fondamentale nella formazione del giocatore fra i 16 ed i 18 anni

L’ultima parte è stata svolta con i ragazzi che giocano nel ruolo di apertura ed è stata dedicata ai calci, specialità in cui Diego è stato senz’altro uno dei più forti giocatori di sempre al Mondo.

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In attesa di Diego Dominguez

In attesa di tornare in campo per la prima di ritorno domenica 30.11.2014 ore 14,30 contro il Rugby Club Spezia, (campo Lungo Tanaro) l’Asti Rugby 1981 organizza un altro importante appuntamento.

Infatti, dopo il Convegno Rugby & Tartufo del 1 novembre scorso con Munari, Innocenti e Zanovello, che ha riscosso un grandissimo interesse su scala nazionale, sarà niente meno che il mitico Diego Dominguez il prossimo ospite della società astigiana presieduta da Massimo Bonino.

Diego sarà ad Asti, presso la Cittadella del Rugby di via Cirio, mercoledì 26 novembre 2014.

La giornata prevede diversi momenti.

Dalle ore 16 alle ore 17 Diego terrà un allenamento riservato ai Ragazzi che giocano nel ruolo di apertura.

Dalle 17 alle 19 è previsto un allenamento generale ed a seguire il Terzo Tempo per tutti i partecipanti.

Gli allenamenti sono aperti a tutti Ragazzi nati nel 1997, 1998 e 1999 e l’Asti Rugby ha divulgato l’iniziativa presso tutte le società di Piemonte, Liguria e zone limitrofe

Alle ore 20 è prevista l’Apericena con Diego, offerta dalla Società Asti Rugby e rivolta a tutti i Presidenti e Dirigenti dei Club a cui faccia piacere trascorrere una serata insieme a Dominguez

Domínguez iniziò a praticare il rugby a La Tablada (Córdoba), un club nel quale compì tutta la trafila fino alla prima squadra.

A 23 anni, nel 1989, fu convocato per il Sudamericano 1989, che l’Argentina vinse su Uruguay e Cile; dopo una breve permanenza in Francia, in una formazione del Cognac, giunse in Italia ingaggiato dalla Mediolanum Amatori, e successivamente Milan, nome con cui era all’epoca conosciuta l’Amatori Milano sotto la proprietà di Silvio Berlusconi.

Grazie al fatto che sua madre era nativa proprio del capoluogo lombardo, ebbe diritto alla cittadinanza italiana e quindi, nonostante le 2 presenze già assommate nei Pumas, decise di giocare per gli Azzurri. Con la maglia dell’Italia esordì allo stadio Flaminio di Roma in Coppa FIRA il 2 marzo 1991 contro un XV francese nella posizione di tre quarti centro. Il primo test match fu il 21 aprile successivo a Bucarest (Romania – Italia 18-31, stessa competizione. Il C.T. Bertrand Fourcade decise così di includere Domínguez tra i convocati alla Coppa del Mondo di rugby 1991 in Inghilterra.

Sotto la gestione di Georges Coste prese parte alla Coppa del Mondo di rugby 1995 in Sudafrica e fu in campo nella finale di Coppa FIRA 1995-97 vinta 40-32 a Grenoble contro la Francia (20 punti personali, 4 trasformazioni e 4 calci piazzati), che diede all’Italia il primo (e unico) titolo europeo; in campionato, nei sette anni a Milano, vinse quattro scudetti (1990-91, 1991-92, 1994-95 e 1995-96).

A 31 anni si trasferì a Parigi, allo Stade Français, club con il quale vinse due titoli nazionali, nella prima e nell’ultima stagione di militanza.

Il C.T. Massimo Mascioletti lo convocò per la Coppa del Mondo di rugby 1999 in Galles e, successivamente, Brad Johnstone lo schierò per il Sei Nazioni 2000, competizione nella quale esordì portando subito alla vittoria l’Italia: opposti alla Scozia al Flaminio, infatti, gli Azzurri vinsero 34-20 con una meta di de Carli e 29 punti di Domínguez (una trasformazione, tre drop goal e sei calci piazzati). Nonostante avesse annunciato il proposito di lasciare la Nazionale già alla fine del primo Sei Nazioni disputato dall’Italia, approfittando, per dare l’addio, della platea parigina dello Stade de France per la quale giocava nella sua squadra di club, Domínguez fu convinto a rimanere e disputò anche i Sei Nazioni del 2001, 2002 e 2003; quest’ultimo fu pure l’atto finale della sua carriera internazionale, cui seguì un anno più tardi anche quello definitivo, con la finale del campionato francese, vinto dallo Stade Français sul Perpignano per 38-20 anche grazie agli ultimi 20 punti ufficiali di Domínguez.

Dopo il ritiro Domínguez divide il suo tempo tra Argentina e Francia. Divenuto procuratore e agente, si occupa di gestire i diritti economici degli eventi sportivi; commentatore per SKY Sport (esordì con la Coppa del Mondo di rugby 2007), si impegnò per sostenere la candidatura italiana presso l’International Rugby Board a ospitare la Coppa del Mondo 2015 2015 (poi assegnata all’Inghilterra).