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Il Lumezzane espugna Costigliole

ASTI RUGBY - LUMEZZANE 11-12 (3-9)
Asti Rugby: Pasquetti, Turja, Cainzo, Binello G., Sanna, Parra, Leva, Viscardi, Epifani (Borrelli), Knaflitz, Ghia, Mamo M., Tejeda, Vitrani, Piciaccia A disp. Casanova, Fornasero, Mamo A., Binello M., Seck, Diliberto All. Salsi

Marcature:2 cp Pasquetti, meta Parra non trasf
Note:espulsione diretta Vitrani e Viscardi

E' il Lumezzane ad affermarsi ufficialmente come bestia nera dell'Asti Rugby 2005/6, espugnando il terreno di Costigliole con il minimo scarto e battendo i galletti per la seconda volta in stagione.
La partita è stata pesantemente condizionata dall'arbitraggio del signor Poluzzi di Reggio Emilia che ha obbligato l'Asti a chiudere in 13 contro 15, ma i galletti pagano soprattutto un atteggiamento disciplinare non all'altezza di una squadra impegnata in un campionato nazionale. Sul piano del gioco, infatti, l'Asti è stato sempre nettamente superiore al Lumezzane, una squadra mai in grado di mettere insieme più di due passaggi di fila ed inferiore in mischia anche quando VIscardi, espulsione diretta Vitrani, espulsione direttasi trovava in superiorità numerica per due uomini. Non che i biancorossi abbiano fatto faville, penalizzati com'erano dalle numerose assenze. Salsi contava tra gli indisponibili Bianchi, Ferro (a proposito: per lui, a differenza di quanto comunicato in settimana, la stagione è finita essendosi resa necessaria l'operazione ai legamenti del ginocchio destro) e Fornasero, quest'ultimo in panchina per onor di firma. Parra è invece andato in campo stringendo i denti e rinunciando a calciare le punizioni. Con due squadre in queste condizioni il gioco non poteva certo essere piacevole. La partita era infatti molto frammentaria (complice l'arbitro, spesso troppo fiscale) con il gioco alla mano piuttosto latitante.
Nel primo tempo erano i calci a fare la differenza: il Lumezzane faceva 3 su 3, l'Asti con Pasquetti rimediava un poco confortante 1 su 4, compresa una traversa piena al primo tentativo. Al riposo si andava così 3-9 e l'Asti già in quattordici avendo perso Vitrani a metà frazione per una frase irriguardosa rivolta al direttore di gara. Nella seconda frazione gli ospiti riuscivano ad addormentare la gara per una ventina di minuti ma quando i galletti riuscivano a spostarsi stabilmente nella metà campo avversaria era chiaro che il Lumezzane aveva più poco da spendere, anche se nel frattempo l'espulsione di Viscardi aveva lasciato le squadre in tredici contro quindici.
Parra infilava la difesa bresciana al termine di una insistita azione offensiva per la meta della speranza, ma Leva, da posizione favorevolissima, sparava la trasformazione sulla traversa per il momentaneo 8-9. Di lì a poco, però, Pasquetti(aiutato dal palo) trasformava un piazzato dando il vantaggio ai Ghia, fermato dall'arbitro a pochi centimetri dalla metabiancorossi con il punteggio di 11-9.Era il momento migliore dell'Asti che poteva incrementare il vantaggio con un altro piazzato, sbagliato da Leva da posizione difficile, e un drop di Parra, visibilmente sofferente nel finale, giusto come mira ma troppo debole. Filippo Ghia, subito dopo, veniva fermato dall'arbitro a pochi centimetri dalla meta.
Negli ultimi minuti venivano meno le forze anche all'Asti e l'unico vero attacco del Lumezzane nel secondo tempo, con buona dose di malizia da parte dei bresciani,fruttava la punizione che chiudeva il match sul 11-12. Inutile negli ultimi minuti l'assalto dell'Asti.

Salsi Loris, allenatoreVisibilmente contrariato Salsi a fine gara, adirato soprattutto per il comportamento dei suoi giocatori. “La sconfitta in sé ci sta, il campionato è ancora lungo, anche se quando ci siamo messi a giocare seriamente la differenza tra noi e il Lumezzane è stata evidente. Quello che mi spiace è ancora una volta il comportamento di alcuni giocatori che dimostrano di non pensare granchè al campionato e al bene delle squadra. Dobbiamo comportarci da giocatori seri e non lasciarci andare a comportamenti e intemperanze che inevitabilmente ci fanno penalizzare dagli arbitri”

Da verificare le condizioni di Parra, che lamenta il riacutizzarsi dello stiramento che lo aveva tenuto lontano dal campo per una quindicina di giorni. Tutta da inventare la squadra per Pavia.

 



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