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la stampa dell' Asti Rugby > Inizio estate 2006

Asti-Chieri, il nuovo polo del rugby piemontese

Il presidente-giocatore del Chieri, Angelo Sciarrone, insieme all'allenatore dell'Asti, Regan SueE' stata annunciata nella serata di ieri, martedì 11 luglio, presso il campo da rugby di Chieri, la costituzione di un nuovo polo rugbystico che prende le mosse da Asti Rugby e Rugby Chieri. L'accordo prevede la costituzione, a livello senior, di un'unica rosa, molto ampia, con 50-60 giocatori tutti tesserati per l'Asti Rugby, impegnati però in due campionati, Serie B e Serie C. Seguendo il dettato delle norme federali, prima dell'inizio del campionato di Serie B verrà stilata una lista di 22 giocatori che potranno giocare solo in Serie B, tutti gli altri potranno scendere in campo indifferentemente nelle due categorie ma alla quinta presenza (intesa come presenza in distinta) nel campionato maggiore non saranno più disponibili per quello inferiore.
Tutta la rosa svolgerà un allenamento congiunto settimanale ad Asti al Lungotanaro agli ordini di Regan Sue, per poi dividersi nella seconda seduta. La B resterà ovviamente ad Asti mentre i giocatori non convocati per la partita del campionato nazionale svolgeranno un allenamento a Chieri per scendere poi in campo nel torneo di C. La squadra di B continuerà a giocare tra Asti e Costigliole con la denominazione Asti e i colori biancorossi, mentre la C giocherà le partite casalinghe a Chieri con i tradizionali colori neroverdi. La guida tecnica di quella che funzionerà a tutti gli effetti come una squadra “cadetta” dell'Asti, pur mantenendo a livello informale la denominazione Chieri, è stata affidata a Sandro Monfrino, coadiuvato dal dirigente chierese Pablo Nicolini. A livello giovanile l'Asti Rugby schiererà “in proprio” tutte le giovanili regionali, dall'Under 15 alla 19, anche perchè le norme FIR non consentono più il meccanismo della delega sfruttato negli anni passati. A Chieri saranno invece allestite un Under 15 e un Under 17, oltre all'attività propaganda Under 13 (al via nel Febbraio 2007) con relativo interevento della società neroverde nelle scuole locali.
Nella giornata di ieri, contestualmente all'annuncio dell'accordo Asti-Chieri, Regan Sue ha sottoposto un gruppo di giocatori chieresi agli stessi test atletici già condotti sui ragazzi dell'Asti Rugby nelle scorse settimane. I test verranno ripetuti il 20 agosto, in occasione del raduno al Lungotanaro che vedrà per la prima volta insieme tutti i giocatori.

“Credo che si siano incontrate - ha dichiarato nell'occasione il Team Manager dell'Asti Rugby, Matteo Binello - due esigenze complementari. Noi avevamo una rosa un po' troppo ampia, Chieri viceversa era un po' sotto organico. Con questa soluzione, e partendo dall'opportunità costituita dalla guida tecnica d'eccellenza di Regan Sue, crediamo invece di poter offrire un'occasione di crescita a entrambi i poli, quello astigiano e quello chierese. Il tutto nell'ottica di un miglioramento qualitativo del rugby piemontese: per fare buon rugby serve la qualità ma servono anche i numeri, e in questo progetto ci sono entrambi gli elementi”

“La squadra che affronterà la Serie C - ha proseguito il presidente-giocatore del Chieri, Angelo Sciarrone - partirà con gli stessi obbiettivi della formazione di B: disputare un campionato di vertice, e il fatto stesso che alla metà di luglio ci fossero più di dieci giocatori a sostenere i test atletici è indice dell'entusiasmo che caratterizza l'avvio di questa nuova stagione del rugby chierese”.


La nuova stagione inizia con l'arrivo di Regan Sue

L'arrivo della famiglia Sue alla stazione di Asti: da sinistra la signora Inizia ufficialmente con il primo luglio la stagione sportiva 2006/2007 del rugby italiano e inizia in maniera speciale quella dell'Asti Rugby che proprio nella giornata di oggi ha accolto alla stazione ferroviara il nuovo allenatore Regan Sue con la sua famiglia.
La famiglia Sue è al rientro da un periodo trascorso in Nuova Zelanda e a giorni si stabilirà a Motta di Costigliole. Qui abiterà per i prossimi tre anni, come da contratto tra l'allenatore-giocatore di origine maori e la società biancorossa. Dopo i test atletici svolti a fine maggio al Lungotanaro, Sue è tornato ad Asti con le schede personalizzate per ogni giocatore: le consegnerà alla squadra riunita per un allenamento straordinario lunedì sera alle 20.

L'arrivo della famiglia Sue alla stazione di Asti: da sinistra la signora Bronwyn, Khyam, Regan, la piccola Shikeya e Keanu. I due maschi l'anno prossimo giocheranno nelle giovanili dell'Asti Rugby.

Regan Sue si è anche prestato alla sua prima intervista in qualità di tecnico dell'Asti Rugby: ecco quello che ci ha dichiarato.

Regan, la prima domanda è scontata: perchè Asti?
Da tempo ero in contatto con la dirigenza dell'Asti Rugby, persone con cui ho parlato spesso trovando una grande affinità nelle nostre idee. Alla scadenza del contratto con Recco, l'Asti mi ha offerto una squadra ambiziosa e un contratto triennale, un fatto non trascurabile considerando che ho una famiglia a cui pensare (Regan è sposato con la signora Bronwyn. Insieme hanno tre figli, i due maschi Keanu - 14 anni - e Khyam - 12 - e la femmina Shikeya - 8 anni). Dunque eccomi qui.

Cosa pensi della squadra a disposizione?
Ho visto alcune cassette con i match giocati quest'anno, inoltre ho seguito di persona la squadra nell'ultimo impegno in campionato a Costigliole e l'ho affrontata più volte in amichevole con il Recco: è un'ottima squadra per la categoria e sicuramente Loris Salsi ha lavorato bene su questo gruppo negli ultimi anni

Quale sarà il tuo punto di partenza come allenatore?
Il primo passo sarà sicuramente orientato a migliorare il livello di preparazione atletica dei ragazzi. Proprio a questo serviranno le schede personalizzate che distribuirò lunedì sera. Ognuno le seguirà individualmente, poi il 20 agosto ci troveremo per ripetere i test atletici e inizieremo una volta per tutte la nostra stagione

C'è un difetto più evidente degli altri su cui pensi di intervenire?
Per quello che ho visto, mi sembra che la squadra abbia qualche difficoltà nell'esecuzione dei fondamentali, quello che in Nuova Zelanda chiamiamo l'ABC: situazioni di gioco tipiche, come il due contro uno, in cui non sempre i giocatori fanno la cosa giusta. Sicuramente lavoreremo anche su questo. 

Alla squadra continua a mancare il terzo acquisto, un uomo di mischia...
Si, ne parleremo nei prossimi giorni e ne abbiamo già parlato in precedenza. Mi piacerebbe che l'uomo in arrivo fosse anche in grado di svolgere le mansioni di allenatore della mischia. Una cosa è certa: non ci faremo prendere dalla smania di concludere un acquisto in tempi brevi, e sarà una scelta meditata

In conclusione, la tua opinione sull'altro grande acquisto dell'anno, D'Angelo
Ho una grandissima stima di Lucas come giocatore dai tempi in cui eravamo insieme nel Recco, ma soprattutto so che lui è cresciuto molto negli anni trascorsi a Roma, in una grande squadra con un grande allenatore. Quest'anno quando il Rugby Roma ha affrontato il “mio” Recco in campionato, Lucas ha giocato due partite eccellenti.

 

 



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